Serafina's profile** ..quel che sarà sarà....PhotosBlogListsMore Tools Help

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    13 March

    Without words

    biafraimage002x1pxzZ39wV--_fQVE0d8d4DKfowWltQhYvHzQVmX6DmskwzA59nN-NZkxNltLrrx9slHTqebb5LCuY1iZyw33oOimWRnn4sa7qj3ZEQgVvRzY9x31iVzaH9k4y7MAcTqLtYCxB6tgNOHF0
     
    diceva, facendo dell'ironia, Luciano De Crescenzo..ma è tutto vero! C'è poco da ridere!
     
    Ma è normale ????!!!! Oserei dire: CAZZO!
     
    Ma dov'è l'equità di cui parlano i libri di economia? Ma dov'è la ragionevolezza..
     
    Equidistribuzione! Pensieroso la raggiungeremo mai a qst mondo?
     
    Mah.. Senza parole..
    05 March

    8 MARZO, FESTA DELLA DONNA ?

    Inizio questo intervento con una domanda:

    Per celebrare la festa della donna, bisogna comportarsi come gli uomini?

     

    Molte persone hanno perso di vista il vero motivo x cui si celebra la “festa della donna” l’8 marzo, e credo che un blog pubblico possa esser uno strumento adatto per diffondere curiosità, o piccole informazioni di cultura generale come quella che sto per somministrarvi.


    Le origini della festa risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie di un’industria tessile scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero durò alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le porte dello stesso per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

    Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni successivi ad una serie di celebrazioni che all’inizio erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica finkè, col susseguirsi delle rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando il simbolo dei maltrattamenti che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.

    Tuttora le associazioni di donne attendono tale data per organizzar manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna.

    Ma la festa della donna è molto attesa anche - anzi soprattutto - dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l'8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza.

    Tante donne approfittano di questa giornata per uscire da sole con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all'insegna della "trasgressione", che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, riproponendo per una volta i ruoli invertiti.

    ..ripeto:

    Per celebrare la festa della donna, bisogna comportarsi come gli uomini?

    Non sono nel modo più assoluto una moralizzatrice.. tutt’altro.. ma quanto mi dà fastidio quando si scelgono delle date e le si utilizzano come pretesto per far crescere dei profitti.. e si tralasciano concetti, argomenti decisamente più rilevanti, profondi, costruttivi!

    Ma siamo davvero delle pedine nelle mani di chi sa usare a modo le leve di marketing?! Mah!

    Mi rivolgo alle donne: sabato proporrei di donar noi un mazzolino di fiori di campo agli uomini che ci circondano, cui vogliamo bene e che ci vgliono bene, e gli chiediamo di far – non lo spogliarello , quello magari ce lo fanno domenica A bocca aperta – ma un bel minuto di silenzio commemorativo in onore di quelle 129 donne che esattamente un secolo fà sono state vittime di uno stronzo maskilista!

    03 March

    La Metafora dell’uccellino, la mucca e il lupo.

    Era un mattino gelido, e un uccellino intirizzito dal freddo stava morendo assiderato.

    Una mucca che passava di lì gli cagò addosso e l’uccellino si ritrovò nello sterco fino al collo.

    Quel calore lo riscaldò e lo salvò da una morte quasi certa, fecendogli recuperare le forze.

    Arrivò un lupo che vide quell’uccellino sotterrato nello sterco della mucca e lo aiutò ad uscirne e a ripulirsi, con occhi gentili e fare delicato.

    Non appena l'uccellino fu ripulito, il lupo lo mangiò.

    Non sempre chi ti mette nella merda lo fa per il tuo male.

    Non sempre chi ti salva dalla merda lo fa per il tuo bene.

    Ad ognuno di noi capire chi è mucca e chi è lupo, ma

    MAI VIVERE LA PROPRIA VITA AVENDO PAURA DEL LUPO !